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Tassi Mutui: Quando Scenderanno? Previsioni 2026-2027

31 agosto 2026 · Redazione ProntoMutuo
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Chiunque stia pensando di accendere un mutuo o di fare una surroga si pone la stessa domanda: quando scenderanno i tassi dei mutui? Dopo anni di montagne russe — dai tassi ai minimi storici del 2021 ai rialzi aggressivi del 2022-2023, poi il ciclo di tagli nel 2024-2025 e il nuovo rialzo del 2026 — orientarsi non è semplice.

In questa guida analizziamo i dati più aggiornati (agosto 2026) su tassi BCE, Euribor e IRS, le previsioni degli analisti per il 2026-2027 e cosa conviene fare oggi se stai valutando un mutuo.

La situazione attuale: dove siamo ad agosto 2026

I tassi BCE

La Banca Centrale Europea ha sorpreso molti osservatori con il rialzo di 25 punti base deciso l’11 giugno 2026, dopo mesi di stabilità. Il motivo? L’inflazione, risalita al 3,2% a maggio 2026 (core al 2,5%), ben sopra l’obiettivo del 2%, a causa soprattutto della guerra in Medio Oriente e del rincaro energetico.

Ecco i tassi BCE in vigore da giugno 2026:

TassoValore attuale
Tasso sui depositi (DFR)2,25%
Tasso operazioni di rifinanziamento principali2,40%
Tasso prestiti marginali2,65%

Nella riunione di luglio 2026 la BCE ha mantenuto i tassi invariati, ma la presidente Christine Lagarde ha ribadito un approccio “data-dependent”: ogni decisione verrà presa riunione per riunione, in base ai dati sull’inflazione.

Euribor: il parametro dei mutui variabili

L’Euribor, l’indice di riferimento per i mutui a tasso variabile, ha risentito immediatamente del rialzo BCE. Ad agosto 2026 i valori sono:

IndiceValore (fine agosto 2026)
Euribor 3 mesi2,57%
Euribor 6 mesi~2,70%
Euribor 12 mesi~3,00%

Rispetto a inizio anno, l’Euribor 3 mesi è salito di circa 50 punti base — un incremento che si traduce in rate più alte per chi ha un mutuo a tasso variabile.

IRS: il parametro dei mutui a tasso fisso

I tassi IRS (Eurirs), che determinano il costo dei mutui a tasso fisso, hanno un andamento diverso. Ad agosto 2026:

ScadenzaValore IRS
IRS 10 anni~3,15%
IRS 20 anni~3,34%
IRS 25 anni~3,32%

Il dato interessante è che i tassi a lungo termine restano relativamente contenuti: i mercati finanziari scommettono su una crescita economica debole nel lungo periodo, e questo tiene basso l’IRS. Il risultato è che un mutuo a tasso fisso “finito” (comprensivo di spread bancario) si attesta oggi tra il 3,10% e il 3,70% a seconda del profilo del richiedente e della durata.

Le previsioni: quando scenderanno i tassi?

Cosa succederà nel 2026

Le notizie per chi spera in un calo dei tassi non sono incoraggianti nel breve termine. Ecco cosa prezzano i mercati finanziari per le prossime riunioni BCE:

Riunione BCEProbabilità tasso al 2,50%Probabilità tasso al 2,75%
10 settembre 202684%—
29 ottobre 202672%14%
17 dicembre 202648%39%

(Fonte: ECB Watch, dati agosto 2026)

In altre parole, i mercati danno per quasi certo un nuovo rialzo a settembre (da 2,25% a 2,50%) e vedono una probabilità concreta di un secondo rialzo entro fine anno.

Le principali case d’investimento concordano:

Nel 2026 i tassi dei mutui non scenderanno. Al contrario, è probabile un ulteriore lieve aumento.

Cosa succederà nel 2027

Lo scenario cambia guardando più avanti. La maggior parte degli analisti prevede:

Le proiezioni BCE indicano un’inflazione al 2% per fine 2027 e una crescita economica all’1,2%, condizioni che aprirebbero la strada a un allentamento monetario.

Lo scenario 2028

Per il 2028 il consensus è più ottimistico: i tassi dovrebbero normalizzarsi su livelli neutrali, con l’Euribor che potrebbe scendere sotto il 2%. Ma molto dipenderà dall’evoluzione della guerra in Medio Oriente e dai prezzi dell’energia.

Cosa significa per il tuo mutuo in concreto

Se hai un mutuo a tasso variabile

Con l’Euribor in salita, la tua rata è probabilmente aumentata rispetto a inizio 2026. Facciamo un esempio pratico:

Inizio 2026Agosto 2026Differenza
Euribor 3M~2,05%~2,57%+0,52%
Spread banca1,00%1,00%—
Tasso finito3,05%3,57%+0,52%
Rata (€200k, 25 anni)~€949~€1.003+€54/mese

Su un mutuo da 200.000€ a 25 anni, il rialzo dell’Euribor si traduce in circa 54€ in più al mese, ovvero 648€ in più all’anno.

Se vuoi accendere un nuovo mutuo

La domanda chiave è: tasso fisso o variabile?

Tasso fisso (consigliato per chi vuole certezza):

Tasso variabile (per chi ha maggiore tolleranza al rischio):

Tasso variabile con CAP: un compromesso — la rata segue l’Euribor ma ha un tetto massimo che non può essere superato.

Se stai pensando alla surroga

La surroga (o portabilità del mutuo) è gratuita per legge e conviene se:

Attenzione: con i tassi in salita, la finestra per surrogare a condizioni vantaggiose si sta restringendo. Se stai pensando di farlo, meglio muoversi prima di eventuali ulteriori rialzi BCE a settembre-dicembre.

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Il calendario BCE 2026: le date da segnare

Le prossime riunioni in cui la BCE potrebbe modificare i tassi:

DataTipo
10 settembre 2026Riunione con proiezioni economiche
29 ottobre 2026Riunione ordinaria
17 dicembre 2026Riunione con proiezioni economiche

Le riunioni con proiezioni economiche (settembre e dicembre) sono quelle in cui è più probabile che vengano prese decisioni sui tassi, perché la BCE dispone di nuovi dati macroeconomici aggiornati.

I fattori che influenzano i tassi

Per capire quando i tassi scenderanno, bisogna monitorare questi indicatori chiave:

1. Inflazione nell’Eurozona

L’inflazione è il fattore numero uno. Finché resta sopra il 2%, la BCE non ha motivo di tagliare i tassi. Ad agosto 2026 l’inflazione headline è ancora intorno al 3%, troppo alta per il target BCE.

2. Prezzo del petrolio e dell’energia

La guerra in Medio Oriente ha fatto schizzare i prezzi energetici, principale causa della risalita dell’inflazione nel 2026. Se la situazione geopolitica si stabilizzasse, l’inflazione potrebbe scendere più rapidamente.

3. Crescita economica

La BCE prevede una crescita dello 0,8% nel 2026 per l’Eurozona — molto debole. Se l’economia rallentasse ulteriormente, la BCE potrebbe essere costretta a tagliare i tassi anche con inflazione sopra il target, per evitare una recessione.

4. Dinamica salariale

I salari in crescita sopra il 3% alimentano l’inflazione dei servizi. Quando i salari si stabilizzeranno, l’inflazione core scenderà e la BCE avrà più margine per allentare.

5. Politica monetaria della Fed

La Federal Reserve americana ha un tasso al 3,625%. Le politiche delle due banche centrali si influenzano reciprocamente attraverso il cambio EUR/USD.

Riepilogo: la timeline dei tassi

PeriodoScenario probabileImpatto sui mutui
Set-Dic 20261-2 rialzi BCE (+25/50 bps)Rate in lieve aumento
Gen-Giu 2027Tassi stabili (plateau)Stabilizzazione rate
Lug-Dic 2027Possibili primi tagliRate in lieve calo
2028Normalizzazione gradualeCondizioni più favorevoli

Consigli pratici

  1. Non aspettare il “momento perfetto”: chi aspetta che i tassi scendano rischia di ritrovarsi con tassi più alti. Se hai trovato la casa giusta, valuta le condizioni attuali
  2. Confronta sempre più banche: lo spread può variare di 0,30-0,50% tra una banca e l’altra, con un impatto significativo sulla rata
  3. Considera il mutuo green: molte banche offrono spread ridotti per immobili in classe energetica A o B
  4. Valuta la surroga se hai un variabile: passare al fisso ora potrebbe proteggerti da ulteriori rialzi
  5. Non farti prendere dal panico: i tassi attuali (3-4%) sono storicamente nella media — il periodo 2015-2021 con tassi sotto l’1% è stato l’eccezione, non la norma

Conclusione

La risposta breve alla domanda “quando scenderanno i tassi dei mutui?” è: non prima della seconda metà del 2027, salvo sorprese positive sull’inflazione. Nel breve termine (settembre-dicembre 2026) è anzi probabile un ulteriore lieve aumento.

Per chi deve comprare casa, il consiglio è di non rimandare all’infinito in attesa di condizioni migliori: i prezzi degli immobili potrebbero salire nel frattempo, annullando il vantaggio di un tasso più basso. Meglio concentrarsi sul confrontare le offerte disponibili oggi e scegliere la soluzione più adatta alle proprie esigenze.

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Le informazioni contenute in questo articolo sono a scopo informativo e non costituiscono consulenza finanziaria. I dati sui tassi sono aggiornati ad agosto 2026 e potrebbero variare. Per decisioni relative a mutui e finanziamenti, si consiglia di rivolgersi a un consulente qualificato. Fonti: BCE, Eurostat, MutuiOnline, ECB Watch, Bloomberg, Morningstar.

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